19 Apr 2010

Aziende 2.0. Il caso di Flickr ed il valore degli utenti

Flickr logo Flickr è il manifesto dl web 2.0. Offre agli utenti la possibilità di condividere le foto con il resto del mondo. Gli utenti che accettano la modalità predefinita per cui le foto sono pubbliche non devono fare altro che condividerle. E’ possibile caricarle, aggiungere a piacere didascalie e commenti e metterle così a disposizione immediatamente agli altri utenti. Ogni utente ha una pagina pubblica e le foto possono essere visualizzate in vari modi, anche come presentazione.

Flickr offre una varietà di modi per caricare e manipolare le foto, diversi metodi per organizzarle e la possibilità di stamparle in vari formati. Per approfondimenti vai a http://flickr.com/tour/.

Flickr ha introdotto il modello di business “freemium“, definito per la prima volta da Fred Wilson nel suo blog (http://avc.blogs.com/):

“Offrite il servizio gratis, se possibile supportato da pubblicità ma anche no, acquisite un sacco di clienti con il passaparola, reti referral, marketing a ricerca organica e così via, poi offrite servizi premium a valore aggiunto o una versione potenziata del servizio alla vostra base d’utenza.”

Il web 2.0 vede in modo fondamentalmente diverso l’interazione tra aziende, clienti e partner, e così facendo apre una gamma di nuovi modelli di business. Il limite posto dagli utenti online non è più definito dalla disponibilità di cose trovabili, visibili e scaricabili dal web, ma dalla possibilità per gli utenti stessi di fare, interagire, remixare, uploadare, modificare e personalizzare. Flickr è un sito web 2.0 di condivisione di fotografie, e illustra il notavole valore collettivo deli utenti uploaders. iGoogle e Netvibes, tra gli altri sono servizi che permettono di remixare le informazioni e la conoscenza riversata ogni giorno nel web.